Phuket -
La polizia di Phuket ha intensificato le indagini su un'attività di noleggio di auto di lusso finanziata dalla Cina, in seguito all'arresto di sospettati coinvolti in affari illeciti in tutta la provincia.
L'azienda avrebbe acquisito veicoli di lusso con fondi di origine poco chiara e li avrebbe venduti direttamente a clienti internazionali tramite i canali dei social media, bypassando i fornitori di servizi di noleggio locali.
La repressione deriva da una precedente indagine su cittadini cinesi coinvolti in attività commerciali basate su prestanome, tra cui ristoranti, scuole internazionali, hotel e ville di lusso, per un totale di oltre 1 miliardo di baht di investimenti. Le autorità hanno scoperto che individui collegati a queste imprese erano coinvolti anche nel settore del noleggio di auto di lusso, il che ha spinto a ulteriori accertamenti.
Gli investigatori hanno raccolto prove contro sette individui, che hanno portato all'emissione di mandati di arresto da parte del tribunale. Finora, le autorità hanno arrestato due sospettati, mentre altri quattro sarebbero fuggiti dal Paese. Sono in corso le operazioni per localizzare e arrestare i restanti latitanti.
I fornitori locali di servizi di noleggio hanno espresso preoccupazione per la concorrenza sleale rappresentata dalle aziende che operano tramite accordi fiduciari. I funzionari sottolineano che tali pratiche compromettono la legittimità degli operatori e la stabilità economica, ribadendo il loro impegno a far rispettare le normative e a garantire la trasparenza nel settore.




