Phuket -
Il settore immobiliare di Phuket sta attraversando una trasformazione a seguito dell'intensificarsi degli sforzi governativi per reprimere la proprietà fiduciaria. Sebbene l'applicazione rigorosa delle norme abbia creato disagi a breve termine, i leader del settore ritengono che alla fine porterà a un ambiente di investimento più sano e sostenibile.
Secondo Methapong Upatising, Presidente della Phuket Real Estate Association, la stretta sui prestanome thailandesi che detengono immobili per conto di investitori stranieri sta rimodellando le strategie di investimento. In risposta a questa stretta, gli investitori stranieri optano sempre più spesso per contratti di locazione a lungo termine invece di aggirare le restrizioni sulla proprietà.
"Nell'attuale quadro giuridico, agli stranieri è vietato detenere direttamente titoli di proprietà fondiaria. Molti si sono affidati a prestanome thailandesi per aggirare questa restrizione, ma con le normative più severe in vigore, gli investitori si stanno orientando verso la locazione a lungo termine. Una locazione trentennale, con possibilità di proroga per altri 30 anni, è ora considerata una soluzione praticabile", ha affermato Methapong.
Gli operatori del settore sostengono che l'attuale periodo di locazione di 30 anni potrebbe essere insufficiente per attrarre investitori stranieri di alto valore. Paesi come Singapore e Vietnam consentono agli stranieri di affittare terreni fino a 50 o addirittura 99 anni, rendendo le restrizioni thailandesi relativamente limitanti. Tentativi di estendere la durata della locazione a 50 anni furono proposti durante il mandato del Primo Ministro Srettha Thavisin, ma non sono ancora stati attuati.
Nonostante le immediate difficoltà, gli indicatori di mercato suggeriscono una buona tenuta del settore immobiliare di Phuket. I dati del Real Estate Information Center rivelano che i trasferimenti immobiliari nel primo trimestre del 2025 sono aumentati del 9%, sebbene le transazioni di alto valore superiori a sette milioni di baht abbiano registrato un calo. La costante domanda di appartamenti in condominio da parte di acquirenti thailandesi e stranieri continua a sostenere la crescita del mercato.
Guardando al futuro, gli esperti immobiliari ritengono che normative più chiare e opzioni di locazione più estese potrebbero legittimare ulteriormente gli investimenti esteri, riducendo la dipendenza dagli accordi di fiducia e promuovendo un mercato immobiliare più trasparente.




