Phuket -
In una drammatica operazione internazionale, le autorità thailandesi hanno arrestato un hacker di fama mondiale di 35 anni che si nascondeva a Phuket dopo anni di attacchi informatici contro agenzie governative in Europa e negli Stati Uniti.
L'arresto è stato effettuato in seguito a una soffiata dell'FBI (Federal Bureau of Investigation) statunitense, che ha allertato il Cyber Crime Investigation Bureau (CCIB) thailandese della presenza del sospettato nel Paese. Secondo il Tenente Generale di Polizia Surapol Prembutr, Commissario del CCIB, l'hacker si era precedentemente infiltrato nei sistemi di massima sicurezza e aveva lanciato attacchi informatici contro diverse istituzioni statali, guadagnandosi notorietà tra le forze dell'ordine di tutto il mondo.
Il sospettato è entrato in Thailandia il 30 ottobre 2025 attraverso l'aeroporto internazionale di Phuket ed è stato rintracciato in un hotel nel distretto di Thalang. In risposta, la polizia thailandese si è coordinata con l'Ufficio Immigrazione, la Divisione di Polizia Turistica, l'Ufficio di Polizia Scientifica, l'Ufficio del Procuratore Generale e le unità locali per indagare e preparare l'arresto.
Le autorità hanno ottenuto un mandato di cattura ai sensi della legge thailandese sull'estradizione del 2008, che citava il sospettato come cittadino straniero ricercato per l'estradizione. Una task force congiunta, composta da funzionari dell'immigrazione e dalla polizia locale, ha fatto irruzione nella camera d'albergo e ha arrestato l'individuo. Diversi dispositivi elettronici sono stati sequestrati per analisi forensi.
Agenti dell'FBI erano presenti durante l'operazione in qualità di osservatori, a dimostrazione della rilevanza internazionale del caso. Il sospettato è ora in custodia cautelare ed è stato trasferito all'ufficio del Procuratore Generale, dove sono in corso le formali procedure di estradizione.
Tuttavia, il nome e la nazionalità dell'hacker sono stati tenuti nascosti, mentre le indagini proseguono.




