Phuket–
I residenti locali colpiti dalla recente frana di Khao Phra Yai hanno presentato una petizione formale per opporsi alla riapertura del sito del Grande Buddha a Phuket.
Le nostre storie precedenti:
Tredici persone sono state trovate morte, tra cui due cittadini russi, dopo una frana a Karon venerdì mattina presto (23 agostord).
Il Grande Buddha di Phuket sul monte Nerk Kerd è temporaneamente chiuso al turismo.
Ora per l'aggiornamento:
La petizione illustra diverse ragioni chiave per opporsi alla riapertura:
• Valutazioni di sicurezza non verificate: non è stata condotta alcuna indagine geologica o ingegneristica indipendente per confermare la stabilità dell'area.
• Problemi di gestione delle acque: i sistemi di drenaggio e di controllo delle inondazioni restano irrisolti, con soluzioni a lungo termine inadeguate per prevenire future frane.
• Preoccupazioni relative all'uso del suolo: le accuse di invasione non autorizzata del suolo attorno al sito del progetto non sono state indagate in modo trasparente.
• Risarcimento incompleto: le famiglie delle vittime e i proprietari degli immobili colpiti dal disastro non hanno ancora ricevuto un risarcimento completo. La frana ha causato 13 vittime.
• Mancanza di responsabilità: non è stata intrapresa alcuna azione legale chiara contro i responsabili dell'incidente.
I residenti insistono affinché vengano attuate le seguenti misure prima della riapertura del sito:
1. Sospensione di tutte le cerimonie di apertura e dell'accesso del pubblico fino a quando non saranno fornite garanzie scritte.
2. Indagini geologiche e ingegneristiche indipendenti, con relazioni complete rese pubbliche.
3. Miglioramenti permanenti ai sistemi di drenaggio e di deflusso delle acque, guidati dalle raccomandazioni degli esperti.
4. Indagini trasparenti sull'invasione del territorio, con azioni legali e restituzioni ove necessario.
5. Risarcimento e sostegno completi per le famiglie dei 13 deceduti e per gli altri residenti colpiti.
6. Un forum pubblico per raccogliere i contributi della comunità prima che vengano prese decisioni sulla riapertura.
7. Relazioni scritte sui progressi compiuti consegnate ai ricorrenti entro 15 giorni.






