Phuket -
Il Dipartimento del Turismo e la Polizia Turistica hanno condotto un blitz a Phuket, scoprendo un prestanome israeliano che gestiva illegalmente un'attività turistica. L'operazione congiunta mirava a contrastare i sistemi di prestanome e le imprese turistiche illegali che minano l'industria del turismo thailandese e danneggiano la reputazione del Paese.
L'ufficio regionale meridionale del Dipartimento del Turismo, in collaborazione con la Divisione di Polizia Turistica, ha condotto ispezioni approfondite presso gli operatori turistici di Phuket. Gli investigatori hanno scoperto irregolarità in una società sospettata di operare come società fittizia.
Le autorità hanno scoperto che la società aveva modificato la struttura del proprio consiglio di amministrazione dopo aver ottenuto la licenza, lasciando due amministratori, uno thailandese e uno israeliano. Tale disposizione viola la Sezione 17 (1)(a) della Legge sulle attività turistiche e le guide turistiche BE 2551, che richiede che la maggioranza degli amministratori della società sia di nazionalità thailandese.
Le autorità hanno confermato che la licenza della società verrà revocata immediatamente per tutelare la reputazione turistica della Thailandia e salvaguardare gli operatori locali che rispettano la legge.
Lo stesso giorno, gli ispettori hanno scoperto un'altra violazione presso un'altra agenzia di viaggi. Nonostante fosse regolarmente registrata, l'azienda operava da una sede non indicata nella sua licenza e non aveva registrato una filiale, come previsto dalla legge.
Ciò costituisce un reato ai sensi dell'articolo 22/2 della legge sul turismo e le guide turistiche, che vieta lo svolgimento di attività turistiche senza la dovuta autorizzazione. Le autorità si stanno preparando a imporre sanzioni pecuniarie in conformità alla legge.
Le autorità hanno spiegato che l'operazione rappresenta un chiaro avvertimento per gli investitori stranieri che tentano di sfruttare prestanome thailandesi per eludere le restrizioni legali. Il Dipartimento del Turismo si è impegnato a proseguire con ispezioni rigorose per garantire trasparenza ed equità nel settore.
Facendo rispettare le norme, il governo intende rafforzare la fiducia dei turisti e tutelare le attività commerciali thailandesi legittime, garantendo che il settore turistico del Paese rimanga sostenibile e credibile.




