Surat Thani -
Il Dipartimento per le Indagini Speciali (DSI) della Thailandia ha avviato un'ampia indagine su 34 società, registrate a Koh Samui e Koh Phangan, Surat Thani, sospettate di utilizzare cittadini thailandesi come "azionisti fittizi" per occultare la proprietà straniera.
Il tenente colonnello di polizia Yutthana Praedam, direttore generale del DSI, ha dichiarato al Phuket Express che l'Ufficio per i casi di sicurezza è stato incaricato di esaminare le aziende dopo aver ricevuto i dati dal Dipartimento per lo sviluppo delle imprese. Le società sotto esame avrebbero un patrimonio complessivo di oltre 100 milioni di baht.
Le autorità hanno analizzato i registri di oltre 11,000 aziende nella regione, classificandole in categorie ad alto, medio e basso rischio. Koh Samui e Koh Phangan sono state individuate come zone prioritarie per ispezioni preventive, con l'intenzione di estendere l'indagine ad altre importanti destinazioni turistiche, tra cui Phuket, Krabi, Phang Nga, Pattaya e Hua Hin.
Delle 34 società segnalate, gli investigatori hanno scoperto che circa 20 detengono attività per un valore complessivo di 100 milioni di baht. Queste aziende operano in diversi settori, il che ha spinto gli investigatori ad esaminare attentamente le strutture azionarie. Il DSI verificherà se gli azionisti thailandesi siano effettivamente proprietari delle loro quote o se agiscano come prestanome per cittadini stranieri.
"Questo processo richiede un esame accurato dell'identità degli azionisti, delle quote azionarie e di eventuali trasferimenti di proprietà nel tempo", ha spiegato Yutthana. "L'obiettivo è stabilire se le azioni siano effettivamente detenute da cittadini thailandesi o se siano semplicemente utilizzate come prestanome per conto di stranieri."
Gli inquirenti verificheranno inoltre se le attività commerciali rientrano nelle categorie soggette a restrizioni previste dalla legge thailandese sulle imprese straniere del 1999, che vieta la proprietà straniera in determinati settori. Qualora venissero confermati gli accordi di prestanome, i casi saranno classificati come "casi speciali" e perseguiti penalmente.




