Phuket -
A Phuket, funzionari del turismo e polizia hanno avviato un'operazione congiunta per contrastare l'attività di guida turistica abusiva, arrestando un cittadino cinese accusato di svolgere tale professione senza autorizzazione.
Secondo quanto riferito al Phuket Express, gli agenti coinvolti nell'operazione sono stati impiegati dal Dipartimento per la Registrazione delle Attività Turistiche e delle Guide Turistiche, in collaborazione con la Polizia Turistica di Phuket. Agendo in seguito a segnalazioni, le autorità hanno rintracciato un furgone turistico sospetto con a bordo sette turisti cinesi e un uomo ritenuto operante come guida turistica abusiva.
Martedì 26 maggio, a partire dalle 2:30, gli agenti hanno seguito discretamente il furgone da un campo di elefanti fino a Capo Promthep, osservando il comportamento del sospetto. Verso le 5:00, mentre il gruppo si riuniva per ammirare il tramonto, gli investigatori hanno concluso che l'uomo non era semplicemente un amico ben informato, ma che stava chiaramente svolgendo le funzioni di guida turistica. Gli agenti sono quindi intervenuti per interrompere l'escursione e procedere all'arresto.
Una perquisizione del sospettato e del veicolo ha portato al ritrovamento di un "ordine di incarico per la guida" in lingua thailandese, emesso da un'agenzia di viaggi, curiosamente lasciato in bianco dove avrebbe dovuto esserci il nome della guida, e di un itinerario in lingua cinese con un elenco completo dei partecipanti al tour. Le autorità hanno descritto le prove come conclusive, lasciando poco spazio a smentite.
Il cittadino cinese ora deve rispondere di due capi d'accusa: aver svolto l'attività di guida turistica senza licenza, ai sensi della legge sul turismo e le guide turistiche, reato punibile con una pena detentiva fino a un anno, una multa fino a 100,000 baht o entrambe le sanzioni; e aver lavorato senza permesso come cittadino straniero, ai sensi del decreto reale sulla gestione dei lavoratori stranieri, che prevede sanzioni aggiuntive.




