Phuket -
Il viceministro degli Interni Polpeer Suwanchawee (MoI-2) ha visitato oggi Phuket per supervisionare i progressi del "Modello Phuket", una campagna coordinata del governo per il recupero dei terreni occupati abusivamente all'interno del Parco Nazionale di Sirinat.
Alla presenza di alti funzionari del Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente, del Dipartimento del Territorio, del Dipartimento dei Parchi Nazionali, della Fauna Selvatica e della Conservazione delle Piante, e dell'amministrazione provinciale di Phuket, l'ispezione si è concentrata sull'applicazione delle revoche di concessioni terriere e sullo smantellamento delle strutture abusive.

Polpeer ha affermato che la posizione del governo è intransigente: "Sbagliare è sbagliare. Nessuno sarà esente dalla legge". Ha sottolineato che l'iniziativa non riguarda solo il recupero dei terreni, ma anche il ripristino della fiducia pubblica attraverso un'applicazione trasparente e basata su prove concrete.
- Revoca dei titoli fondiari illegali: il Dipartimento del Territorio ha già annullato atti risultati emessi in modo improprio.
- Ordini di sfratto e demolizione: sono stati affissi avvisi che impongono agli occupanti di rimuovere le strutture entro i termini di legge. In caso di mancato rispetto, le autorità richiederanno l'autorizzazione del tribunale per procedere alle demolizioni e recuperare i costi dai trasgressori.
- Indagini approfondite: alle autorità è stato ordinato di esaminare attentamente le zone di conservazione circostanti alla ricerca di documenti fondiari sospetti, per accertarsi che non vi siano titoli di proprietà illegali.

Il viceministro ha chiarito che la campagna non mira a punire i responsabili del passato senza prove. Al contrario, ogni caso verrà esaminato alla luce della documentazione e delle testimonianze, compreso il ruolo dei funzionari coinvolti nel rilascio dei diritti fondiari. L'obiettivo è garantire l'equità e al contempo ritenere responsabili i trasgressori.
Il “Modello Phuket” rappresenta una più ampia politica governativa per contrastare l’invasione delle risorse naturali. Integrando gli sforzi di diversi ministeri e agenzie locali, l’iniziativa mira a ripristinare il Parco Nazionale di Sirinat come bene pubblico protetto, salvaguardandone il valore ecologico ed economico per le generazioni future.




















