Phuket -
La polizia di Phuket ha avviato una vasta operazione contro i cittadini stranieri che gestiscono illegalmente attività commerciali tramite prestanome thailandesi, in conformità con le direttive nazionali volte a far rispettare la legge sulle attività commerciali straniere del 1999.
Sotto la guida del Maggiore Generale di Polizia Sinlert Sukhum, Comandante della Polizia Provinciale di Phuket, e del Colonnello di Polizia Surasak Jaidee, Sovrintendente della Stazione di Polizia di Chalong, gli investigatori hanno condotto un'ampia indagine su presunte strutture fittizie a Chalong e Rawai.

Le autorità hanno scoperto tre società che gestivano scuole internazionali, con due cittadini stranieri che ne esercitavano il controllo. È emerso che cittadini thailandesi avevano contribuito alla registrazione e alla costituzione delle società, fungendo di fatto da prestanome per eludere le restrizioni previste dalla legge thailandese.
A seguito delle indagini, il Tribunale provinciale di Phuket ha emesso mandati di arresto per quattro sospetti, due stranieri e due cittadini thailandesi. La polizia ha inoltre avviato procedimenti legali contro tutte e tre le società coinvolte.

Il 5 agosto 2026, il tenente colonnello di polizia Chayakorn Tangsakul, capo investigatore della stazione di polizia di Chalong, ha guidato una squadra nell'esecuzione dei mandati. Tutti e quattro i sospettati sono stati arrestati e consegnati agli inquirenti per essere processati ai sensi della legge sulle attività commerciali all'estero.
Le autorità hanno confermato che l'indagine è in corso e che si sta cercando di rintracciare ulteriori individui ed entità aziendali potenzialmente collegati alla rete di prestanome. Poiché l'indagine è ancora in corso, i nomi dei sospettati e delle scuole non sono stati resi pubblici.





