Tailandia -
Il Primo Ministro e Ministro dell'Interno Anutin Charnvirakul ha firmato un decreto di espulsione del cittadino francese Kevin Dimino dalla Thailandia, segnando la seconda espulsione nell'ambito delle nuove misure di contrasto adottate dal Ministero dell'Interno.
La decisione fa seguito a un violento incidente avvenuto a Koh Samui, dove Dimino è stato accusato di aver minacciato, aggredito e intimidito altre persone, causando disordini pubblici e seminando discordia tra turisti di diverse nazionalità e religioni. Le autorità hanno descritto il suo comportamento come sconsiderato e pericoloso, tale da rappresentare un rischio per le persone e per le cose.
Il tribunale provinciale di Samui ha dichiarato Dimino colpevole ai sensi della legge thailandese sulla circolazione stradale. È stato multato di 10,000 baht, somma ridotta a 5,000 baht dopo la sua dichiarazione di colpevolezza. Il tribunale ha inoltre ordinato la confisca delle prove e ha stabilito ulteriori sanzioni in caso di mancato pagamento della multa.
Citando violazioni dell'ordine pubblico, della moralità e della sicurezza della comunità, il Ministero degli Interni ha invocato la Sezione 5 della Legge sull'espulsione (1956) e i relativi regolamenti per allontanare Dimino dal regno.
Secondo la legge thailandese, Dimino conserva il diritto di impugnare l'ordine di espulsione direttamente al Primo Ministro entro sette giorni dalla notifica, chiedendo l'annullamento dell'ordine o la sospensione della sua espulsione.
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